giovedì 15 settembre 2011

Le avventure di una robivecchi: Sommieres, 1a parte

di DaniVerdeSalvia


La sera prima, mentre frescheggiavamo sul ponte della nostra barca ormeggiata a Marsillette , stavo spiegando al resto della ciurma il mio programma per la giornata successiva: 300 kilometri ed un importante mercato.
Il Cognato commentò: Certo però, farti fare tutta quella strada.... Potevano organizzarti un bel mercato qui, proprio sulla sponda del canale...

La mattina dopo la sveglia suona alle 5.45. Alle 6, buio pesto a quelle latitudini,  con un agile balzo (!) atterro sulla terraferma per scoprire con totale incredulità che il delizioso paesino deserto dove avevamo pernottato brulica adesso di persone che alla luce delle torce o dei fari scaricano, allestiscono, montano: mi avevano fatto davvero il mercato delle pulci sul canale!!!!

E qui vado in loop: aspettare che il mercato sia montato per cogliere al balzo i primi affari ed arrivare ben più tardi al mercato clou della domenica, Sommieres, o proseguire nel programma originario e far di corsa i 180 kilometri che mi separavano dal mercatone da 600 espositori?
Parto, non parto, parto, non parto.

Parto!
Salgo in auto, che grazie ad un'attenta regia del Marito mi aspetta proprio accanto alla barca, e...
Non parto.

Muta.
Morta, defunta, kaputt.

La macchina non dà segni di vita.
Impreco un pò in francese con accento dei pirenei e torno alla barca.
'Marito... -bisbiglio proprio nell'oblò della nostra cabina - 'Maritooo!!!!'
Niente.
Non potendo svegliare tutta la ciurma, infilo un braccio nell'oblò e lo scrollo.
Imprecazioni in romanesco, nemmeno un pò chic.

Scende dalla barca, ingrugnatissimo.
Prova. Morta anche per lui.

Arriva un signore con un furgone: credo desideri lo spazio occupato dalla mia auto per  allestire il suo banco.
Gli chiediamo aiuto e, con i miei cavi e la sua batteria, in qualche modo la macchina ha un guizzo di vitalità e si mette in moto.

Saluto il marito, che non è mai uscito dalla Fase REM, ringrazio il signore e me la batto.

E' ancora buio. Mi fermo davanti alla prima panetteria aperta e, lasciando il motore acceso come la Banda della Uno Bianca, do un senso alla giornata con un pain au chocolat formato A4.

E poi via, verso Sommieres, senza però disdegnare un altro paio di mercati minori in cui inciampo nel percorso.

Per le 9 sono a destinazione. In un parcheggio già gremito, immediatamente adiacente al mercato, ho la fortuna di trovare un posto: la giornata promette benissimo!

Inizio a battere i banchi, uno per uno, comprando, contrattando, valutando, rinunciando. Quando l'acquisto va in porto, quasi sempre pago e lascio lì, pregando il Dio delle Rigattiere di ricordarmi cosa e dove.

Il mercato è grande, si dispiega lungo un fiume. L'adrenalina scorre a secchi. Finito il lungofiume sono stanca, il sole si è fatto caldo, ho già comprato molto.

Ma un'altra vasta area di banchi si apre in un giardino pubblico: mi ci tuffo. Continuo a chiedere, trattare, acquistare, lasciare. Lenzuola, ferri da stiro, libri e cornici vengono considerati, presi, rifiutati. Il sole è sempre più caldo. Ho sete. Gli acquisti più piccoli, che prendo con me immediatamente mettendoli in uno zaino, iniziano a pesare.

Finito il giardino pubblico, vedo che se ne diparte una strada, anch'essa piena di banchi. Sono stanca e polverosa, assetata e bisognosa di un bagno.  Percorro anche la strada.

Lo zaino si è fatto intrasportabile, mi sega dolorosamente le spalle.
Il caldo è terribile. I miei piedi veleggiano verso un 44 pianta larga.
Odio la brocante, mi schifa tutta quella robaccia vecchia, ma continuo, e chiedo, ed ormai acquisto solo se veramente ne vale la pena.

Finisce la strada, giardino di una scuola.
Anche lì maledetti banchi, f*********me anticaglie.

Compro ancora un libro, un ferro da stiro, un portabottiglie.
Smetto quando voglio- mi dico, ma all'uscita laterale del giardino della scuola, un parcheggio, ed ancora banchi.

Ormai bestemmio apertamente in occitano, ma son venuta fin qui per comprare, e compro, e farfuglio, e compro, inciampo, deliro e compro, Giovanna d'Arco mi offre  un manichino taglia 56, Napoleone la Corsica e le Fiandre ed io compro e compro e compro....

Basta!
Finito.
Il maledetto mercato è finito.

(to be continued)





21 commenti:

  1. eheh mi hai fatto proprio sorridere...
    pero' non sono riuscita a capire quel "f****e".ah si adesso si! Volgare!!!;-)

    ma vero che tornata a casa sei andata a quell'altro? non mi puoi deludere!

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  2. I tuoi racconti sono davvero uno spasso!! Ma quando ci farai sapere cosa hai comprato???
    Grazia

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  3. ahahahah sei mitica!!! apsetto con ansia il seguito!

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  4. Salvia sei una roccia...io sarei strincata mooooolto prima!!!!!

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  5. Nooooo! Io volevo sapere il resto della storia, ma dai, ci pianti qui così.... Umpf!
    Se ci fossi stata io con te, con il gran c..o di Cenerentola che mi ritrovo, come minimo dimenticavo i banchi dove avevo comprato e non ultimo la macchina non ripartiva più...
    Ma una cosa te la devo proprio dire: sei stoica!
    Un bacio!
    heidi

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  6. azz...compro anch'io! Cosa? La registrazione delle bestemmie in occitano.... cosa???? Non le hai registrate????? Peccato -.-' ero disposta a pagare bene ^__^

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  7. Aspetto con ansia la 2a (e piu'?) puntate di questa esilarante avventura; ma come avrai fatto a ricordarti tutti i banchetti in cui avevi comprato e lasciato? boh, aspetto paziente il tuo prox post! (-_^)

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  8. wow, andare a mercatini con te sarebbe uno spasso! se ti serve un accompagnatrice che asciughi il tuo sudore,che rinfreschi i tuoi piedi affaticati e porti zaini pesantissimi.....ECCOMI, ERICA A RAPPORTO!
    Scherzi a parte, attendo con ansia di leggere il seguito e vedere la mercanzia, of course!
    baci
    Erica
    ery.masi@libero.it

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  9. Che tempra, che fiore d'acciaio fuso col ferro
    (occhio alla ruggine ;) , che bel donnino !
    Brava, davvero. Quando vedremo il tutto ?
    Beso Flavia

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  10. Che spasso questi racconti... mi sembra quasi di esserci...

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  11. ah ah....oddio non vedo l'ora di leggere la seconda puntata!!

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  12. ma come si fa a non soffrire per questa povera donna...

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  13. Al solito sei unica nel raccontare, mi fai morire dal ridere
    Un abbraccione
    g

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  14. Dani sei mitica!!!!come vorrei esser stata con te solo per vederti in questa esilarante scenetta....ma la macchina e' ripartita? alla prossima puntata...ciao Erika

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  15. non dirci che la macchina non ripartiva.........
    aspetto con ansia!!!!!

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  16. Ce l'ho fatta a finirlo... ed ho riso ancora :D
    Sei mitica sis!

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  17. Mi sto sganasciando dalle risate ...il tuo racconto è troppo divertente!!!! Non vedo l'ora di vedere i tuoi acquisti. Felice w.e. Gilda

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  18. MALEDETTA SALVIA!!!!!
    Questo ho urlato giusto 16 ore fa alla mia edulis in vaso ,mentre ne carpivo numero 7 foglie per un infuso digestivo,tra le foglie si nascondeva un animaletto che mi ha omaggiata di due ponfi sulla mano dritta ,il maranno non ben identificato se l'è battuta ad ali spiegate .....ora ripropongo la contumelia a te DonnaSalvia e ci aggiungo una di quelle domande prettamente Marzulle :
    Perchè ci lasci sempre con il fiato sospeso,perchè fai i post a puntate come strumphliebe o meglio trempesta d'amore la fiction preferità di mia mamma ?
    P.s ti ho scritto una mail su conti dare ed avere con allegata ric.ma persistendo i casini co google non ho ricevuto risposta damme un segno te si buona :).Baci e buon week-end elfastoltaedesaurita

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  19. Ossignur Dani, ette credo che avevi ancora bisogno di Margheritine ricostituenti per tirarti su dopo una giornatina così!...e ancora deve venire la seconda puntata della giornata...non oso pensare cosa ancora ti attendesse!!!
    Appena mi sono rimessa anch'io dalla mia sfaticata formiginese posto e faccio resoconto pubblico e privato.
    Bacio!

    Emanuela

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  20. possibile che arrivo sempre tardi?!!!

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